Il caso sarebbe stato sollevato da una certa signora Soile Lautsi, cittadina Italiana originale della Finlandia, le reazioni alla sentenza non si sono fatte attendere.- Noi di Sardinia People siamo chiamati a dire la nostra su questa invadenza di questi giudici nelle nostre credenze religiose.- Secondo il mio punto di vista non si tratta solo di un caso ma di una vergogna unica da parte di una persona straniera per noi "ACCUDIDA" prettenda di togliere la Croce nelle Aule Scolastiche unico simbolo della nostra fede appartenente al nostro credo e che non può turbare gli studenti di altre religioni, altrimenti sono liberi di tornarsene nelle proprie nazioni.- Così facendo fra non molto tempo ci imporranno che le nostre donne indossino il "Burca". Complimenti a questi giudici avveduti.-
io voglio invece segnalarvi, che a Sestu una scuola primaria, è arrivata due anni prima di questa sentenza. La dirigente ha fatto togliere i crocifissi infischiandosene delle richieste di lasciare in classe i crocifissi; con la giustificazione di non voler ledere la libertà di chi non è cattolico, che tra parentesi non si sono affatto lamentati della presenza dei crocifissi , e quindi ha leso solo la libertà dei nostri figli di essere cattolici..Vedere articolo su L'Unione Sarda di Giovedi 5 Novembre...............
Grazie Maria Cristina della segnalazione, questa dirigente premurosa dovrebbe leggersi quanto asserisconoi Presidi sulla decisione della Corte europea dei diritti dell'uomo di Strasburgo, tale sentenza "ideologica" non può avere seguito in Italia come spiega il Presidente dell'Associazione Nazionale Presidi, Giorgio Rembado, dove afferma che "LE SINGOLE SCUOLE SI DEVONO ATTENERE ALLA NORMA DEL CONCORDATO TRA STATO E CHIESA" che prevede appunto i crocifissi nelle aule,"NORME CONCORDATARIA OLTRETUTTO RIPRESA DALLA COSTITUZIONE ITALIANA.- Andate in Delegazione da questa solerte dirigente e spiegategli i vostri diritti sacrosanti.- Forza Sestu fattevi sentire da questa dirigente padronale.-
indovina un pò il sindaco ha emesso un ordinanza e quindi vediamo se quando si rientra dalle vacanze i nostri figli troveranno i crocifissi a proteggergli nel loro cammino verso questa società sempre meno civile.
ancora non vi entra in testa : l'italia per costituzione è uno stato laico e pertanto anche la scuola, ed è giusto che sia così a scuola si và per farsi una cultura se uno è religioso vada in chiesa o a catechismo , quindi le cose son 2 o si tolgono del tutto che sarebbe + giusto o si affiancano ai simboli di tutte le altre fedi religiose almeno per par condicio
a parte il cristianesimo io penso per cambiare questo lungo argomento perche' non si va' sul blog che riguarda il nucleare, proposto da questo governo.Sarebbe interessante sentire le opinioni di italiani e sardi.
Il fatto e' che l'Italia e' nella comunita' europea e deve rispettare gli accordi, nessuno a problemi con chiese o moschee o templi di ogni genere ma a scuola e nei posti pubblici si devono rispettare le norme, tutti i cittadini omosessuali cattolici musulmani ecettera hanno gli stessi diritti davanti allo stato democratico.Per cambiare argomento non va bene parlare in una maniera xenofobica se una persona ha cittadinanza italiana ha tutti i diritti in Italia di esprimere la sua opinione irrilevante delle sue origini accudida o no accudida.
Come non va bene che un cittadini straniero accolto nella comunità Italiana pretenda di modificare la nostra Costituzione a suo piacimento, ad ogni buon fine rispondo con una poesia augurale per l'anno nuovo.
ANNU NOU
Unu Bon’Annu a biancos e nieddos
un Bon’Annu a totus
sa zente de ogni raza
a bellos e feos.
Tantas Bonas Festas
a chie istàt male in ispidales
pro no s’imenticare
chi finas pro issos est Cabuannu.
Unu caldu Annu benidore a sos poveritos,
pensa ite meraviza
si lu potana passare
in paghe e in famiglia.
Bonas Festas, bonos mandigos e binu nou,
...comente Deus cumandada,
suta s’alvure sos regalos, subra sa cobeltura
...magari su nie.
Un’ateru Feliçe Annu
de contare a sos annos nostros
deo, de conto giae 73
bosateros ...contàde sos bostros.